INTERVISTA FLUSSO SONORO

Il duo “Flusso Sonoro” composto da Misael “Korbe” Quaciari e Mario “Thug” Frine sono una realtà in crescita all’interno del movimento Trap perugino, una scena dalle molteplici sfaccettature e dal carattere marcato che sta crescendo di giorno in giorno.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Mario e Misael per entrare un pochino nel loro mondo, parlare del percorso che stanno affrontando e dei progetti futuri.

Salve ragazzi, iniziamo subito con una domanda “impegnativa”.
Provenite da un background fatto di autoproduzione spinta principalmente dalla vostra passione per la musica, ora passo dopo passo vi state addentrando in una dimensione sempre più “professionale”, come vivete questo passaggio? Che stimoli vi da?

Thug: Ce la viviamo bene, anche se ci rendiamo conto che questo può diventare un “lavoro” continuiamo comunque a metterci quella stessa passione che avevamo alla prima rima e che ci ha portati fino a qui.

Korbe: Noi abbiamo sempre fatto musica, non ci siamo mai fermati ed ora indubbiamente il fatto di essere inseriti in un mondo più “professionale” insieme a gente che lavora con noi ci spinge a prendere con una serietà maggiore ogni nostra mossa e ci motiva a dare il massimo, a produrre più musica e ci spinge ad “alzare l’asticella”.

Riguardo all’alzare l’asticella, appunto, possiamo parlare della vostra esperienza negli studi Macro Beats dove Gheesa ha prodotto per voi il beat del nuovo singolo “Malandrini”, come ha influenzato il vostro processo creativo?

Korbe: Noi siamo arrivati in studio con il testo di “Malandrini” praticamente pronto, la nostra “ispirazione” arriva comunque dalla nostra vita di tutti i giorni e dalla nostra città. La vera novità per noi è stata quella di avere un beat “cucito su misura” da un produttore iper-capace come Gheesa.

Thug: Si quella è stata la parte “diversa” nel percorso creativo, è come se avesse preso la nostra idea e consigliandoci anche in base alla sua esperienza l’avesse portata al livello successivo.

Korbe: Ecco possiamo dire che confrontarci con chi ha più esperienza di noi nel campo ci ha sicuramente portati anche ad una crescita personale oltre che artistica.

In una recente intervista avete dichiarato di apprezzare gli artisti che hanno un suono “personale”, dovendo fare un nome avete citato Charlie Charles. In base a questo chi sono gli artisti con cui vi piacerebbe collaborare?

Thug: Proseguendo sul discorso beatmaker, io, per gusti personali direi Nebbia, il produttore legato alla crew “Wild Bandana” che fra gli altri ha lavorato anche al nuovo album di Rkomi, mi piacciono i suoni che usa e vorrei mettermi alla prova su un suo beat.

Korbe: Per me invece la scelta cade senza dubbi su Andry The Hitmaker, apprezzo il suo lavoro e il suo percorso di crescita poi il beat che ha co-prodotto insieme a Don Joe per “Lamborghini” di Sfera e Guè la prima volta che l’ho sentito mi ha fatto saltare dalla sedia!

Ora è il momento della classica domanda sui vostri prossimi progetti, a cosa state lavorando, cosa avete in cantiere?

Korbe: Stiamo scrivendo moltissimo, per noi scrivere è un bisogno primario quindi possiamo dire di essere iper-produttivi, abbiamo molto, anzi moltissimo, materiale, stiamo valutando su cosa lavorare e cosa scartare, questo ci porterà sicuramente a pubblicare qualche altro singolo e magari iniziare a pensare ad un album ma non voglio spoilerare troppo…

Vuol dire che attenderemo per vedere cosa ci state preparando.

Eccoci quindi arrivati all’ultima domanda di questa chiacchierata: quali sono le tracce o gli artisti che al momento vi gasano di più?

Korbe: Noi siamo molto affascinati dall’aspetto “sonoro” delle canzoni, cioè come suona la miscela di beat e voce. Questo ci porta ad apprezzare un ventaglio di artisti molto ampio che va dai classici mostri sacri come i GangStarr fino ai volti della “nuova scuola” Trap tipo  Lil Uzi Vert e Travis Scott. Non ci poniamo limiti legati all’età o allo stile di un artista, se il suo suono ci piace allora noi lo ascoltiamo.

Thug: Visto che gli americani li ha nominati Misael allora io vado con gli italiani! Ci piace molto Giaime per come riesce a miscelare strofe con e senza autotune senza però perdere nulla nel suono che rimane bello compatto, poi proprio per il discorso “suono” mi viene da dire anche Laioung che personalmente ritengo abbastanza particolare.

Clicca qui per il video del nuovo singolo “Malandrini”